Marrons glacè (o sciroppati sotto liquore) |
Ingredienti |
| Castagne
o marroni bellissimi Kg
2 Zucchero
Kg 1,5 sciroppo di glucosio gr 150 |
vaniglia
una stecca sale |
Istruzioni |
| PRIMO
GIORNO: 1 –
Incidere i marroni, lessarli, senza cuocerli completamente, in acqua
salata a fuoco moderato, mondarli con molta cura delle due bucce. 2 –
Porre in un recipiente di acciaio inox, un litro di acqua e un
chilogrammo di zucchero, unire la stecca di vaniglia e portare ad
ebollizione sul fuoco schiumando se necessario; fare raffreddare, poi
mettere delicatamente dentro lo sciroppo le castagne che sono rimaste
intere durante l’operazione di sbucciatura. 3 -
Rimettere il contenitore sul fuoco e portare ad ebollizione
togliendolo nuovamente non appena alza il bollore. Lasciare le
castagne nello sciroppo per almeno 12 ore. NOTA: Per
candire le castagne esistono delle speciali casseruole con i/fondo
mobile che basterà sollevare per togliere le castagne dallo sciroppo
senza romperle. Poichè la canditura delle castagne è di per se già
abbastanza complicata, si suggerisce di munirsi di questo particolare
attrezzo prima di avventurarsi in questa impresa. SECONDO
GIORNO: 1 -
Scolare lo sciroppo dal recipiente senza togliere le castagne,
versarlo in una seconda casseruola, aggiungere 50 gr di zucchero e
farlo addensare riponendolo sul fuoco per qualche minuto. Lo sciroppo
è pronto quando, prendendone una goccia fra pollice ed indice e
staccando le dita si forma un filo piuttosto resistente; caso
contrario aggiungere altro zucchero e proseguire come sopra (Sarebbe
molto utile poter disporre di un pesa sciroppi: in questo caso deve
segnare 30°). Versare
lo sciroppo bollente sulle castagne, incoperchiare e lasciare riposare
per un giorno. TERZO
GIORNO: 1 -
Scolare nuovamente lo sciroppo nella casseruola usata il giorno prima,
aggiungere 50 gr di zucchero e il glucosio, mettere sul fuoco e,
girando sempre affinchè il glucosio si sciolga bene, portare ad
ebollizione, quindi versare sulle castagne, incoperchiare e lasciare
riposare per altre 24 ore. QUARTO
GIORNO: 1 -
Togliere molto delicatamente le castagne dallo sciroppo, sistemarle
sopra una placca pulitissima e, a forno tiepido, lasciarle asciugare. 2 -
Versare lo sciroppo in un recipiente largo e basso ( dove le castagne
possano essere sistemate in un solo strato), versarci 100
gr di zucchero e lasciar bollire per qualche minuto. Provare se lo
sciroppo è pronto passando nel liquido una schiumarola e soffiando
attraverso i forellini: lo zucchero formerà delle bollicine che
scoppieranno immediatamente (il pesa-sciroppo dovrebbe indicare
37/38°). 3 -
Togliere il recipiente dal fuoco ed immergere le castagne facendo
attenzione che restino coperte dallo sciroppo; lasciarle cosi per
mezz’ora, poi rimettere sul fuoco la casseruola e portare nuovamente
ad ebollizione (non deve bollire) intanto staccare con la schiumarola
lo zucchero dalle pareti e, come questo comincerà a diventare bianco,
togliere il recipiente dal fuoco e sistemare le castagne sopra una
griglia ad asciugare. Quando
sono pronte possono essere sistemate nei pirottini di carta nei quali
potranno, al momento opportuno, essere servite. NOTA: Le
castagne di questa preparazione possono essere conservate nel loro
sciroppo. Dopo la terza ebollizione, in vece di essere poste ad
asciugare in forno, debbono essere sistemate in un vaso di vetro
pulitissimo e bene asciutto e ricoperte completamente con Io sciroppo.
Una volta chiuso il vaso ermeticamente, le castagne si mantengono per
mesi. Altra preparazione per una lunga conservazione è di coprirle con un liquore a piacere preferibilmente forte in sostituzione dello sciroppo. |