Panforte di castagne secche 

Ingredienti per 4 porzioni

castagne secche                              gr. 500

margarina                                        gr. 100

zucchero a velo                                gr. 150

vaniglia                                            1 bustina

cannella in polvere                            un pizzico

noce moscata grattugiata                  un pizzico piccolo

cacao amaro                                   gr. 50

rhum

amaretti                                         gr. 50

mandorle sgusciate                        gr. 50

pistacchi mondati                           un cucchiaio

sale

Istruzioni

1 - Eliminare dalle eventuali corpi estranei e quelle andate a male, metterle in acqua, entro una grossa ciotola, e lasciarle in ammollo per ventiquattro ore. Trascorso questo tempo, scolare le castagne e mondarle di eventuali pellicine residue.  

2 - Metterle in una pentola, coprirle d’acqua leggermente salata e far a cuocere, a calore moderato, per due ore e mezzo, a fine cottura scolarle e ridurle in purea da  raccogliere in una terrina, mescolarvi le polveri aromatiche, lo zucchero e la  margarina leggermente ammollata. Infine, amalgamare all’impasto anche il cacao e quanto rhum occorre, perché il composto ne risulti ben aromatizzato, pur rimanendo piuttosto solido.  

3 - In una vecchia padella tostare le mandorle, rigirarle spesso fino a  quando saranno bene abbrustolite (ma non bruciate), togliere la padella dal fuoco e appena saranno tiepide, strofinandole tra le palme delle mani, liberarle della pellicola ormai secca, che verrà via molto facilmente. Unire le mandorle ben sbucciate all’impasto, con i pistacchi. Amalgamare il tutto fino a raggiungere una omogeneità. 

4 - Prendere uno stampo a base circolare (cm. 18-20 di diametro) e foderare l’interno con un sottilissimo foglio di materiale plastico. Pestare molto finemente gli amaretti, cospargerne la metà sul fondo dello stampo già ricoperto di plastica e versare sullo strato di amaretti l’impasto di purea di castagne. Livellare per bene la superficie, allargando il composto in uno strato omogeneo; quindi cospargere il resto di polvere di amaretti sulla sua superficie ormai ben piana.Ripiegare i lembi del foglio di plastica sul “panforte” ed adagiarvi sopra un piattello o qualcosa che possa comprimerlo, quindi mettere in frigo. 

5 - Al momento di servirlo, estrarre il dolce dal frigorifero; allargando i lembi superiori dell’involucro, capovolgere la teglia un piatto dal fondo di diametro uguale; rigirare il tutto e lasciar cadere il panforte sul piatto.Eliminare la plastica e portare il dolce in tavola, ove offrirlo a fette, disposte su piattini (con forchettina).

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