Marrons glacés 

Ingredienti per 4 porzioni

marroni              gr. 600

zucchero           gr. 600

 sale

Istruzioni

vedi foto

1 - Lavare i marroni, privarli della buccia esterna, metterli in un tegame e coprirli d’acqua leggermente salata. Portare il recipiente sul fuoco e lasciare che il liquido raggiunga l’ebollizione, quindi abbassare la fiamma, far sobbollire il tutto per una ventina di minuti.  

2 – Mondare i marroni della pellicina interna, farli asciugare su uno strofinaccio. Lasciarli così per 24 ore. 

3 - Dopo le ventiquattro ore, sciogliere in una casseruola lo zucchero con due bicchieri d’acqua; metterlo, quindi, sul fuoco e portarlo all’ebollizione, farlo sobbollire piano fino a quando inizia a formare delle grosse bolle in superficie. 

4 – Nel frattempo allineare, in un unico strato, i marroni sul fondo di un largo recipiente. 

5 – Versare sopra i marroni lo sciroppo e lasciare il tutto così, per altre ventiquattro ore, affinché i frutti possano assorbire parte del liquido. 

6 - Trascorse le ventiquattro ore, rimettere il recipiente sul fuoco e lasciare che lo sciroppo si sciolga; quindi colarlo in un altro piccolo tegame e portarlo all’ebollizione, su fiamma molto moderata. Farlo bollire per un paio di minuti; poi versarlo ancora una volta sui marroni.

La preparazione continua così, bagnando ogni ventiquattro ore i marro­ni con uno sciroppo sempre più concentrato 

7 - Dopo aver ripetuto l’operazione due o tre volte, estrarre i marroni dallo sciroppo e metterli su di una gratella ad asciugare. Volendo, si può passarli in una certa quantità di zucchero al velo, che conferirà loro un aspetto particolarmente brillante.

Appena asciutti, adagiarli entro altrettanti pirottini di carta oleata o di sta­gnola e conservarli in recipienti ermetici. 

 Nota. L’origine dei marrons glacés si deve al re francese Luigi XIV. Per lui, infatti, questi canditi furono inventati, nel secolo diciassettesimo. E grazie a lui, la zona di produzione dei migliori marrons glacés rimane ed è unanimemente riconosciuta dai cultori della storia della pasticceria mondiale quella di Privas (Ardèche), in Francia.

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